Home
Intervista Corriere del Ticino PDF Stampa E-mail
Corriere del Ticino, agosto 2008
Intervista alle giovani e ai giovani deputati

Quale virtù predilige ?
La pazienza… soprattutto quella di mio marito


Le qualità che predilige nelle persone ?
L’onestà, la disponibilità e la passione per la vita


Qual è il suo maggior difetto?
Ho chiesto alle mie colleghe e mi hanno risposto affettuosamente “quando ti ci metti sei una pignola pesa fumo”

Quale idea ha della felicità?
La mia idea di felicità: desideri ancora da realizzare e nuovi sogni da sognare come cantava Finardi


E la sua idea di disgrazia?
Non avere prospettive, speranze, sogni per il futuro.

Cosa vorrebbe essere se non fosse quello che è?
Al momento non riesco a immaginarmi diversamente.


Dove le piacerebbe vivere?
A volte su un’isola deserta, altre in una grande città. In questa fase della mia vita, sto bene       dove sono.
Lavoro a Lugano e vivo a Bellinzona, un buon equilibrio


Quali sono i suoi autori preferiti?
Andrea Camilleri, Jean-Claude Izzo, Marcela Serrano, Alicia Gimenez Bartlett


Quali eroi ama più nella realtà?
Gli eroi per caso


E nella finzione?
L’eroe per eccellenza: Robin Hood


Quale cibo e quale bevanda preferisce?
Pizza. Acqua rigorosamente gasata, caffè e cioccolata densa

Cosa detesta maggiormente?
La gioventù non è più quella di una volta, non ci sono più le mezze stagioni,… insomma le frasi fatte e l’ipocrisia


Quali personaggi storici disprezza di più?
I dittatori, i presidenti di regimi totalitari.


Per cosa ha più tolleranza?
Per gli errori che si commettono per disperazione o per mancanza di alternative


Qual è il suo motto preferito?
Il motto di Don Milani “I care” che significa mi sta a cuore, mi prendo cura, il contrario del “me ne frego” fascista.


Quale è la sia idea di destino? Crede che sia un gioco di casualità, un disegno già tracciato o un insieme di incastri costruiti con la nostra volontà?
Penso che sia piuttosto l’interagire, il miscelarsi di scelte e di casualità sulle quali non sempre si può avere un controllo diretto. Credo nel libero arbitrio, che è il fondamento della libertà, altrimenti anche la politica non sarebbe altro che una ratifica continua di cose già decise.


Qual è la sua idea di soprannaturale?
Tutto quello che per il momento non è razionalmente spiegabile e che, a volte, è meglio resti tale. E’ un bisogno dell’essere umano al di là delle culture che si esprime attraverso di esse.


Il Tempo è un nemico o un avversario?
Il tempo è una dimensione della vita: è un pezzo del puzzle, un elemento con il quale convivere.


Se potesse disporre di una macchina del tempo in quale altra epoca si trasferirebbe, e perché? Attualmente sto bene qui e adesso.


Quale forma d’arte predilige?
La scrittura


Quali sono le tre letture che per lei sono state fondamentali?
Sono decisamente più di tre da Memed il Falco, una sorta di Robin Hood turco, al Piccolo Principe, al Poema Umano di Danilo Dolci, a Bagheria di Dacia Maraini, all’albergo delle donne tristi di Serrano


Quale libro c’è sul suo comodino?
Diversi: Domani necessariamente di A. Gianinazzi, Il più grande fiore del mondo di J.Saramago, Giorni d’amore e inganno, A. Gimenez Bartlett… e l’ultima pubblicazione di Radix che devo finire di correggere.


La politica può essere una forma d’arte, ma non solo quella del compromesso. Quale è la sua opinione?In greco antico “arte” si dice “techne”. La politica è una tecnica, quindi un misto di sapere teorico e di sapere pratico orientato dall’etica e dalla ricerca del bene comune.


Fino a che punto è disposta  a scendere a compromessi?
I limiti sono quelli del buon senso e dell’etica e senza dover venir meno ai miei principi personali


Il primo anno nel Legislativo è stato…
impegnativo, interessante, istruttivo, deludente,  disarmante,…


C’è un episodio che l’ha colpita?
Quando lo sciopero delle Officine è entrato in parlamento, si è dato spazio di parola a Gianni Frizzo, rappresentante dei lavoratori delle Officine di Bellinzona per esporre la delicata situazione delle lavoratici e dei lavoratori. Un segnale positivo verso il Paese che spesso sente la politica (e i politici) troppo lontana dai problemi e dalle esigenze quotidiane.


Qualcosa o qualcuno l’hanno delusa?
La poca chiarezza d’intenti in alcuni dossier e il tentativo di trasformare, a volte, le sedute del Gran Consiglio in un “teatrino”.


Si considera una persona ambiziosa?
Fortunamente la maggior parte delle persone ambisce a qualcosa nella vita, a raggiungere degli obiettivi e fortunamente non tutti lo fanno solo per trarre dei vantaggi personali. Mi considero una persona decisa e determinata nel cercare di raggiungere gli obiettivi. 


Qual è il politico che stima di più?
Ruth Dreifuss, donna capace, intelligente e con un’incredibile sensibilità. Una politica che ha saputo coniugare testa e cuore.


La sua prossima proposta?
Durante l’estate lavorerò su una proposta legata alla micro imprenditorialità femminile.
 

 

 




PS - Partito socialista

 



 

5.jpg

 | © Pelin Kandemir Bordoli 2007 |